Essere cittadini attivi nel nome di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo: idee, metodi di indagine innovativi, integrità morale e impegno
Il Coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva, insieme a Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e la Scuola di Formazione Antonino Caponnetto, in collaborazione con il Centro di Promozione per la Legalità di Milano, con ARA, Assemblea della società civile di Resistenza Antimafia, organizza nelle scuole due incontri per ricordare il trentaquattresimo anniversario delle Stragi di Capaci e Via D’Amelio (23 maggio1992 – 19 luglio 1992).
PROGRAMMA DEL MATTINO
- 11.15 – 13.15
Aula Magna del Liceo Classico Carducci, via Beroldo 9
Incontro con gli studenti: “L’eredità di Giovanni Falcone e l’impegno civile dell’antimafia”
Coordinano: Pietro De Luca e Giuseppe Teri, Coordinamento Scuole per la Legalità, Scuola di Formazione A. Caponnetto
Intervengono: Dott. Pasquale Addesso, Sostituto Procuratore presso la DDA di Milano e il giornalista Gianpiero Rossi, Corriere della Sera. Testimonianza di Davide Landoni, Comitato Bene Comune Abbiategrasso.
PROGRAMMA DEL POMERIGGIO
- 14.30 – 16.30
Aula Magna del Liceo Scientifico Volta, ingresso da via Settala
Verso l’appuntamento all’albero Falcone e Borsellino
“Mafie a Milano e Lombardia: l’inchiesta Hydra viene da lontano” ne parla il giornalista Gianpiero Rossi del Corriere della Sera. Coordina Gabriele Ambrosio, Presidio Libera Lea Garofalo.
. - 17.00 – 18.00 Giardini “Falcone e Borsellino” Via Benedetto Marcello
Cerimonia in memoria della strage di Capaci
A trentaquattro anni dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio ricordiamo Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina: La loro opera, i loro metodi e il loro agire costituiscono per noi una preziosa eredità per comprendere e agire anche oggi.
Ogni anno nella ricorrenza del 23 maggio cerchiamo di approfondire e riflettere sul loro operato e i loro insegnamenti. Questi uomini, per combattere efficacemente le mafie, hanno realizzato un‘autentica rivoluzione della giurisprudenza, attrezzando lo Stato con leggi e strumenti adeguati e attuando la nostra Costituzione, facendo vivere a pieno i principi dell’indipendenza della magistratura e della obbligatorietà dell’azione penale, dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Si sono serviti della polizia giudiziaria per condurre le indagini e hanno dato luogo al pool antimafia, anticipando l’istituzione della procura nazionale antimafia; hanno inoltre promosso la legislazione sui “pentiti” e sul carcere speciale del 41 bis, affermando e provando l’esistenza della mafia come organizzazione (416 bis). Questi grandi magistrati ci hanno insegnato che le mafie possono essere sconfitte se, accanto all’azione repressiva, tutte le istituzioni dello Stato agiscono, anche preventivamente, in modo da negare ogni varco e possibilità di penetrazione alle organizzazioni criminali. La società civile inoltre deve assumere in prima persona comportamenti collettivi e quotidiani e piena consapevolezza nel rifiutare indifferenza, ogni convivenza. e convergenza.
In occasione dell’inizio del processo Hydra, relativo all’inchiesta sul consorzio di tre mafie a Milano e in Lombardia (cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta), si sono mobilitati cittadini e associazioni del territorio, consapevoli che questi crimini e questa invasività riguarda e coinvolge tutti. Lo sdegno e l’impegno personale diventano così partecipazione e storia collettiva e fanno rivivere gli insegnamenti di Falcone e Borsellino.
Lo scopo è quello di promuovere la partecipazione alle udienze, approfondire e far conoscere a tutti la pericolosità del fenomeno, manifestare vicinanza ai magistrati e dare un segnale forte di consapevolezza alle istituzioni, molte volte distratte e pigre nell’attrezzarsi contro tale diffusione criminale. Questo trentaquattresimo anniversario sia l’occasione per crescere nella responsabilità collettiva e individuale.

