Lunedì 10 Dicembre 2025
Aula Magna Liceo Classico Carducci Milano
Il Diritto Internazionale: ”nessun’altra alternativa alla violenza e alla sopraffazione”
La doppia ricorrenza della proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti (,o dicembre 1948) e della nascita dell’ONU (24 ottobre 1945), costituiscono un’importante occasione per riflettere sul ruolo del Diritto Internazionale, negli ultimi anni sempre più violato e calpestato, spesso a causa di conflitti, interessi geopolitici o da decisioni unilaterali di stati che non ne rispettano i principi.
La sua rinascita – sia pur con correzioni delle intrinseche debolezze della sua realizzazione alla fine del secondo conflitto mondiale – sono oramai più che un obbligo morale e politico.
Dobbiamo affermare che non c’è alternativa al Diritto: quale ordine può nascere dalla violenza? Quale giustizia può reggersi sul sopruso? Quale pace può basarsi sulla paura? L’orizzonte deve essere quello di un costituzionalismo globale, pena la distruzione dell’umanità
«L’umanità ha un solo, comune nemico: la nostra irrazionalità, che ci impedisce di affrontare insieme i problemi globali» (Conferenza di Pugwash, 1983)
Coordina Giovanna Procacci, Scuola di Formazione Antonino Caponnetto, che introdurrà il tema dei diritti anche nell’ottica della proposta di Costituzione della Terra.
Interventi:
- Chiara Ragni, Docente di Diritto Internazionale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano;
- Lucia Capuzzi, giornalista inviata per l’Avvenire in America Latina;
- Antonio Scordia, Responsabile del Coordinamento Asia Sud Occidentale e Nord Africa di Amnesty lnternational Italia