I beni confiscati

Luoghi particolarmente simbolici per la lotta all’illegalità e nella fattispecie per il contrasto alla criminalità organizzata sono i beni confiscati. Abbiamo pensato di inserirne alcuni nella nostra mappa perchè questi luoghi rivestono un altissimo valore per il riscatto della società attraverso un investimento di forze del tessuto sociale che aprono al futuro e al rilancio della scommessa del bene comune.

L’intuizione iniziale fu quella di Pio la Torre che nel 1982 pensò alla confisca dei beni da parte dello Stato come uno strumento privilegiato per la lotta alla criminalità organizzato.

Nel 1995 Libera, con altri soggetti della rete, ha organizzato una raccolta firme che promuovesse una legge per introdurre il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati. Il riutilizzo sociale dei beni è una restituzione alla società di ciò che le era stato indebitamente sottratto attraverso l’attività criminale.

La legge n. 109 del 7 marzo 1996 venne approvata in sede deliberante dalla Commissione Giustizia, in tempi da record e a legislatura finita.

Ci piace pensare che, passeggiando per Milano, imbattersi in questi luoghi diventi un monito per la coscienza dei cittadini a riappropiarsi di ciò che spetta loro di diritto: la giustizia e il bene comune.

Video realizzato dagli studenti dell’istituto Marignoni Polo