Alternanza Scuola Lavoro e Legalità

UN PERCORSO INTERDISCIPLINARE ALLA SCOPERTA DI UNO DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE DI MILANO

Un percorso interdisciplinare tra italiano, storia, scienze della comunicazione, tecnologie della comunicazione e cinema: questo il progetto che è stato realizzato dai docenti della classe 3I dell’ITSOS Albe Steiner di Milano per l’Alternanza Scuola Lavoro nell’anno scolastico 2016-2017. Il Project Work è stato un’occasione per congegnare un mosaico di attività sul tema della mafia, al fine di promuovere un’esperienza di apprendimento significativo e di didattica laboratoriale. Progetto, perché si è trattato di operare con dei committenti esterni con l’obiettivo di documentarne le attività. Lavoro, perché i ragazzi hanno potuto sperimentare concretamente, in tutte le sue fasi, la realizzazione di due prodotti video: messe le vesti di novelli registi, operatori delle riprese e tecnici del suono, dalla pre-produzione alla post-produzione, gli studenti si sono cimentati con alcune delle professioni a cui mira la formazione praticata all’ITSOS Albe Steiner.

Il tema della mafia è stato trattato in sinergia dalle diverse discipline previste nel curriculum, dal percorso svolto in storia, dove si è parlato della mafia dalla fine del ‘800 ai giorni nostri, attraversando il delitto Notarbartolo, la strage di Portella delle Ginestre fino alle stragi di Capaci e di Via d’Amelio e allo stragismo degli anni ’90; a quello realizzato in scienze della comunicazione, dove si è approfondito il quadro legislativo che ha consentito il maxi-processo a Cosa Nostra negli anni ’80, la legge Rognoni-La torre, ma si è parlato anche del “linguaggio” dei pizzini; a quello attivato in tecnologie della comunicazione, dove gli studenti, divisi in piccoli gruppi, hanno costruito dei siti, collettori di tutte le esperienze del Project Work.

Ne è derivato un lavoro con un forte impatto educativo e formativo, sia per la significatività dei temi trattati, sia per l’operatività e il concreto farsi esperienza del tempo scuola. Alla fine del percorso, dopo le lezioni frontali sulla storia della mafia, dopo gli approfondimenti su alcune vittime innocenti delle mafie, i ragazzi hanno partecipato alla giornata in Memoria delle Vittime innocenti di tutte le mafie, organizzata da LIBERA il 21 maggio e si sono ritrovati allo Spazio MONEE di Milano, un bene confiscato alle mafie, gestito dalla Cooperativa Zero5, che è stato riconsegnato alla collettività. Da bar-tavola calda, perno dello spaccio di un quartiere del sud Milano, a bene restituito alla collettività: gli studenti hanno incontrato faccia a faccia studenti come loro, della loro età, che oggi possono usare quello spazio come luogo per studiare, per fare i compiti, per avere occasioni di dialogo e di incontro. Hanno fatto delle riprese, hanno fatto delle interviste e ne sono nati due video documentari che hanno tutta la freschezza e le imperfezioni di chi sta ancora imparando e che restano come traccia di un percorso significativo.

La coordinatrice del progetto, Francesca Castelli